ARTE E ASTROLOGIA

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Astrologia e viaggi sono due mie grandi passioni, spesso nel visitare città e borghi mi imbatto in edifici e opere d’arte che raffigurano simboli astrologici. Questo articolo propone (senza pretesa di esaustività) il meraviglioso legame esistito nella storia tra l’Arte e l’Astrologia.
Nel corso dei secoli gli artisti hanno raffigurato l’Astrologia in alcune loro opere, che durante i secoli si sono salvate dalle calamità naturali, saccheggi e guerre tremende.
UNO SGUARDO AL PASSATO …
Le scienze astrologiche e astronomiche furono coltivate nell’antica Mesopotamia dalle primissime civiltà (già nel II millennio a.C.) in particolare gli Assiri e Babilonesi, i quali ci hanno trasmesso le prime copie scritte  di veri e propri trattati, elaborati da specialisti.
Ben più tardi l’Astrologia si diffuse anche nella Religione Cristiana, sappiamo che diversi Pontefici si sono  interessati ai Pianeti e ai ritmi dell’Astrologia, ed alcuni Papi avevano un astrologo come consulente privato. Le trattazioni cosmologiche degli autori cristiani medievali sono caratterizzate dalla volontà di presentare la struttura armonica dell’universo come la prova più eloquente della potenza e dell’infinita saggezza del Creatore.
Le origini del tema dei Mesi con i Segni Zodiacali si ritrova nella decorazione musiva romana e nei calendari di età paleocristiana, ma è durante il Medioevo che questo soggetto, legato anche al lavoro agricolo, divenne una costante in tutta l’Europa medievale. Gli esempi di maggiore significato si ritrovano nella scultura romanica di area francese e italiana. L’elenco delle opere artistiche raffiguranti i Mesi e i Segni dello Zodiaco è molto lungo, quindi vi propongo a titolo di esempio un paio di luoghi.
IL TORRAZZO DI CREMONA
Il Torrazzo di Cremona, situato accanto al Duomo, è il simbolo della città, è il secondo campanile storico più alto d’Italia ed è il 36º più alto in Europa. Nel Torrazzo, al quarto piano, è stato in seguito incastonato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo; il quadrante ha un diametro di 8,20 m (8,40 con la cornice in rame); per fare un confronto, l’orologio del Big Ben di Londra ha un diametro di 6,85 m. Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli (padre e figlio) tra gli anni 1583-1588, l’orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna. È in grado di rappresentare molti fenomeni astronomici tra cui le fasi lunari, i solstizi e gli equinozi, l’ingresso del Sole nelle costellazioni, la posizione dei nodi lunari  e le eclissi.
STAZIONE DI MILANO CENTRALE
Spesso luogo di passaggio sottovalutato, la Stazione di Milano fu inaugurata nel 1931 per sostituire la vecchia stazione centrale che sorgeva nell’attuale piazza della Repubblica, divenuta insufficiente a causa dell’aumento del traffico ferroviario.
La facciata prospiciente la piazza Duca d’Aosta è larga 200 metri, dietro e parallelamente ad essa corre la “Galleria delle Carrozze”. Spiccano sul terrazzo della “Galleria delle Carrozze” due cavalli alati, che rappresentano il «Progresso, guidato dalla volontà e dalla intelligenza» opere di Armando Violi.
La tettoia che copre i ventiquattro binari, composta da cinque volte in ferro e vetro e lunga 341 metri, è opera dell’ingegnere Alberto Fava.  La stazione non ha uno stile architettonico definito, ma è una miscela di diversi stili, in particolare Liberty e Art Déco uniti alla monumentalità dell’architettura fascista. I grandi ambienti pubblici della stazione (galleria di testa, Biglietteria centrale e Galleria delle Carrozze) richiamano le architetture monumentali romane.
CURIOSITA’ …
A dispetto dell’apparente monumentalità essi sono realizzati con economia di mezzi: le parti superiori delle pareti sono in cemento decorativo che imita il marmo di rivestimento delle parti inferiori, le grandi volte non sono strutturali, ma appese e gli elementi decorativi sono in gesso (fregi della biglietteria, pannelli con simboli zodiacali).
Al binario 21 si trova la “Sala Reale”, sala d’attesa della famiglia reale italiana e della corte, divisa in sala reale e sala delle armi. E’ stato criticato il fatto che è raramente aperta al pubblico.

Altri esempi pregevoli sono a Parma (Il Battistero), Mantova (Palazzo d’arco), Rimini (Tempio Malatestiano) e Lucca (Duomo di San Martino), ma l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Per approfondire questo magico mondo vi suggerisco il seguente libro:
Libro di Arte e Astrologia (Edizione illustrata)
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Diana

"Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta sola è abbastanza"
Diana
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